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Associazione Albatros

Associazione di famiglie di ragazzi con disabilità

Posts for Tag : Associazione Volontariato Disabili

Dona il 5×1000  0

segnalibro_2Fai un gesto d’amore, dona il 5×1000 delle tasse che hai già pagato (non ti costa nulla) a favore dell’Associazione Albatros.

Il codice fiscale da immettere nelle tue dichiarazioni delle tasse è il 93386590728

Per una piccola e giovane associazione come la nostra, il tuo aiuto risulterà vitale e ci consentirà di poter garantire la realizzazione di sempre nuove iniziative a favore dei ragazzi diversamente abili.

GRAZIE

Una Rosa per la Vita  0

una_rosa_per_la_vitaUna Rosa per la Vita… è questo il titolo che abbiamo dato alla giornata dell’inaugurazione della sede operativa condivisa dalle Associazioni Albatros e Giovanni Paolo II.

Grazie al contributo dell‘Oasi del Fiore abbiamo potuto offrire alla cittadinanza una rosa in cambio di un contributo volontario. Il taglio del nastro da parte del Sindaco Francesco Crudele, la benedizione da parte di Don Franco e la perfetta collaborazione dei soci delle due associazioni hanno fatto in modo che si realizzasse una bellissima manifestazione, allietata da tanta musica.

Al Sindaco è stata consegnata una targa ricordo di ringraziamento. La sede, posta nel parco comunale di Capurso, agirà anche da postazione di primo soccorso per l’utenza del parco.

Ampio reportage fotografico sulla fagina Facebook dell’Associazione Albatros https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.398695350162837&type=1

Disponibile anche il video di Capurso Web TV http://www.capursowebtv.it/index.php?option=com_content&view=article&id=981:inaugurazione-sede-sociale-albatros-e-giovanni-paolo-ii-al-parco&catid=2:cronacaattualita&Itemid=4

Collaborare per crescere insieme  0

E’ stato siglato oggi l’accordo di collaborazione tra l’Associazione Albatros e L’associazione GIOVANNI PAOLO II° di Capurso.

Quest’ultima è un’associazione di volontariato che si occupa di servizio ambulanza 24h/24, assistenza domiciliare ed ospedaliera, taxi sociale, pronto farmacia, assistenza a gare sportive e manifestazioni, attività ricreative per anziani e disabili.

Le due associazioni coesisteranno nell’attuale sede operativa dell’Associazione Albatros, all’interno del Parco comunale di Capurso.

La speranza è che questa sinergia dia maggiore impulso alla crescita di entrambe le associazioni e permetta di offrire alla comunità capursese un servizio sempre più mirato e qualitativamente eccelso.

Fanoj 2011  0

Meeting Volontariato 2011  0

Meeting VolontariatoAnche quest’anno la nostra Associazione parteciperà al Meeting del Volontariato, organizzato dal CSV di Bari. La manifestazione si terrà dal 3 al 4 Dicembre 2011 presso i padiglioni 9 e 10 della Fiera del Levante di Bari.

E’ prevista la presenza di 120 associazioni espositrici. L’ingresso è gratuito

Inaugurazione sede sociale  0

Sede SocialeCon una piccola festa privata tra i soci, abbiamo inaugurato oggi la nostra sede sociale.

Si tratta dell’edificio posto all’interno del parco comunale di Via Casamassima in Capurso.

E’ d’obbligo ringraziare l’amministrazione comunale per il bel gesto nei confronti dell’Associazione Albatros

Iscrizioni  0

  • Per diventare socio occorre presentare domanda su apposito modulo alla Direzione dell’Associazione.
  • Ogni domanda è sottoposta all’approvazione del Consiglio Direttivo.
  • La qualità di Socio comporta l’obbligo del pagamento della quota annua associativa e l’iscrizione sarà effettiva solo dopo il pagamento delle quote dovute.

Per iscriverti

> Richiedi la scheda di iscrizione in formato PDF, chiamandoci o scrivendoci attraverso la pagina dei contatti.

La scheda di iscrizione deve essere stampata, compilata e spedita per posta alla Sede dell’Associazione, via Ognissanti 32, 70010 Capurso (BA), unitamente alla ricevuta del versamento.

Per pagare la quota associativa

La quota annuale è di 40 Euro. Il pagamento può essere effettuato tramite:

– Bonifico bancario

intestato a: Associazione di Volontariato per Disabili Albatros
Banca Unicredit Banca di Roma – filiale di Capurso (BA)
IBAN: IT 70 J 02008 41411 000401400703

– Assegno non trasferibile

intestato a: Associazione di Volontariato per Disabili Albatros

Albatros Compagno di viaggio  0

Lunedì 5 Luglio parte il progetto “Albatros Compagno di viaggio – Estate 2010”

Il fine è quello di promuovere azioni di integrazione sociale e di promozione dell’autonomia delle persone con disabilità, in particolare dei ragazzi.

Sarà realizzato durante il mese di Luglio attraverso la programmazione di momenti di serenità e benessere in interventi strutturati di coinvolgimento psicomotorio e relazionale.

Si tratta di 13 incontri, l’ultimo dei quali sarà terrà il 31 Luglio presso l’agriturismo “Fasano” sito a Cassano Murge dove, insieme a tutti i genitori, gli operatori ed i rappresentanti della giunta comunale di Capurso, ci sarà un momento di svago, convivialità ed aggregazione.

Al progetto “Albatros Compagno di viaggio-Estate 2010” partecipano 20 ragazzi con disabilità di età compresa tra i sei e i venticinque anni compiuti.
Il progetto sarà curato dagli operatori del consorzio sociale C.A.S.A. ONLUS ed è stato interamente finanziato dal comune di Capurso.

Un particolare ringraziamento va al Sindaco di Capurso Francesco Crudele ed all’assessore alle politiche sociali e pari opportunità Stella Losuriello.

Statuto dell’Associazione Albatros  0

 

STATUTO

Associazione di Volontariato per Disabili

“ALBATROS”

Art. 1
E’ costituita l’Associazione di volontariato ai sensi della legge 266/1991 e della legge regionale Puglia nr. 11/1994 denominata “ Associazione di Volontariato per Disabili – Albatros -”, più avanti chiamata per brevità Associazione.
Art. 2
L’associazione ha sede in Capurso (BA) e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni mediante delibera del Consiglio Direttivo.
Art. 3
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

OGGETTO

Art. 4
L’associazione “ALBATROS” è un’associazione di volontariato ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266 e come tale non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà.
L’associazione ha per scopo LA TUTELA DEL DISABILE E DELLA SUA FAMIGLIA
L’associazione in particolare si propone di:
a) Tutelare tutti i diritti del disabile,
b) Proporre soluzioni concrete ai singoli e specifici casi del disabile,
c) Incentivare la coscienza sociale, collettiva ed istituzionale del disabile,
d) Ottenere il massimo grado di integrazione nel contesto sociale (scuole, lavoro, attività sportive, ecc.) del disabile,
e) Offrire informazioni e chiarimenti sull’attuale legislazione sul disabile,
f) Creare ed incentivare servizi a sostegno delle famiglie con disabile,
g) Tenere i contatti con altre Associazioni che si occupano di disabilità per coordinare con esse le attività di rivendicazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica,
h) Patrocinare, promuovere, curare qualsiasi iniziativa ed attività opportuna a reperire i mezzi occorrenti al raggiungimento degli obiettivi suddetti, ivi compresi quello di cercare di formare una struttura di cose e persone che continuino a tutelare il disabile oltre la famiglia.

Al fine di svolgere le proprie attività l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 266/1991 della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, purché operi per il migliore raggiungimento dei propri fini istituzionali.
L’associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.

SOCI

Art. 5
L’associazione si compone di un numero illimitato di soci, di due categorie:
– ordinari, che aderiscono all’associazione versando una quota annua il cui minimo viene periodicamente determinato dal Consiglio Direttivo;
– operativi, che aderiscono all’associazione prestando un’attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.
Tutti i soci godono degli stessi diritti e sono assoggettati agli stessi doveri. Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.
Art. 6
Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite nemmeno dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea. Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.
Art. 7
La qualità di socio può venir meno per espulsione, per recesso volontario e per decadenza.
Nel primo caso il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
Nel secondo caso ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata.
Nel terzo caso la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.
Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.
Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.

RISORSE ECONOMICHE

Art. 8
Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’associazione saranno costituite:
a) dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
b) da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
c) da eventuali entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
d) da ogni altro contributo, ivi compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione.
L’associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni economiche di cui all’art. 5, comma 2, legge n. 266/1991.
Anche nel corso della vita dell’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 9
Sono organi dell’associazione:
a) l’assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) i Probiviri.
Tutte le cariche sono  elettive e gratuite.

ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 10
L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati.
L’assemblea è il massimo organo deliberante.
In particolare l’assemblea ha il compito:
a) di esaminare i problemi di ordine generale e di fissare le direttive per l’attività dell’associazione nonché di discutere e di deliberare sulle relazioni dell’attività sociale;
b) di eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
c) di eleggere i Probiviri;
d) di ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;
e) di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo;
f) di deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione e sull’eventuale scioglimento dell’associazione stessa.
Art. 11
L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di aprile.
Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.
La convocazione è fatta dal Presidente dell’associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.
Art. 12
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di cinque deleghe alla stessa persona.
Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe.
Art. 13
Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.
Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione.
L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza del vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa assemblea.
Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dal presidente dell’assemblea.
I verbali dell’assemblea saranno redatti dal segretario e firmati dal presidente e dal segretario stesso.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a sette. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti, di cui la metà – arrotondata se necessario all’unità superiore – dovrà essere scelta tra i soci operativi; gli altri consiglieri dovranno essere scelti tra i soci ordinari.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci.
Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.
Art. 15
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il presidente dell’associazione, il vicepresidente, il tesoriere – segretario.
Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione.
Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.
Art. 16
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli, nominando al loro posto il socio o soci che nell’ultima elezione assembleare seguirono nella graduatoria della votazione.
In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.
Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.
Art. 17
Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del presidente ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.
Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore.
L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.
Art. 18
Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.
La riunione è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza dal vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’associazione.
Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.
Art. 19
Al tesoriere-segretario spetta il compito di tenere e aggiornare i libri sociali e contabili, di predisporre il bilancio dell’associazione.

PRESIDENTE

Art. 20
Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; cura l’osservanza del presente Statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.
Il Presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci, curando l’esecuzione delle relative deliberazioni ed adottando, nei casi d’urgenza, ogni provvedimento opportuno, che sottoporrà alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione.
Spettano al Presidente tutti i poteri che il Consiglio Direttivo delibererà di assegnargli.
Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, ne fa le veci, fino all’elezione del nuovo Presidente, il Vice Presidente.

PROBIVIRI

Art. 21
L’assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, cui demandare secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell’associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

ESERCIZI SOCIALI

Art. 22
Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.

SCIOGLIMENTO

Art. 23
In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto, sentita l’Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000, ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
Art. 24
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla legge 11 agosto 1991, n. 266 e alla legislazione regionale sul volontariato Legge regione Puglia nr.11/1994, e alle loro eventuali variazioni.

Capurso, 21.06.2010

Associazione di Volontariato per Disabili “Albatros” – Capurso  0

L’Associazione di Volontariato per Disabili “Albatros” nasce a Capurso (BA) nel 2010 per volontà di un gruppo di genitori di ragazzi diversamente abili.
L’associazione non ha alcun fine di lucro, è apartitica e si propone di centrare alcuni obiettivi fondamentali nella crescita sociale e culturale sia del territorio che delle famiglie che vivono la disabilità in tutte le sue forme (psichica, fisica o socio-sensoriale):

•    Realizzazione di progetti educativi e riabilitativi
•    Arte creativa
•    Musicoterapia
•    Pet Therapy
•    Orienteering facilitato
•    Sostegno post scolastico
•    Attività ludiche
•    Assistenza alle famiglie con incontri periodici di “self-help”
•    Informazioni legislative in merito alla disabilità

L’Associazione Albatros si propone di avvalersi della collaborazione di cooperative e personale qualificato, specie per la realizzazione dei progetti  formativi e riabilitativi.
La nascita di questa associazione è scaturita dall’esigenza di un gruppo di famiglie di dare più forza e voce ad un’area sociale complessa, che richiede continuo sostegno e attenzione da parte di tutti. Tra i motivi della sua costituzione la necessità di confronto e di relazione tra le famiglie stesse per l’individuazione di nuove strategie e obiettivi comuni da raggiungere per diffondere un cambiamento culturale sul concetto di diversabilità.
A Capurso ci sono numerose famiglie di persone con disabilità e, per la complessità del settore, necessitano di un costante rapporto con le istituzioni al fine di essere d’aiuto al miglioramento della loro qualità della vita. Infatti, la spinta propulsiva di tale costituzione è nata dall’Amministrazione Comunale di Capurso nella persona del suo Sindaco Crudele Francesco e dell’Assessore ai Servizi Sociali Losuriello Stella, che hanno dato impulso all’esigenza di creare un gruppo unito da un unico obiettivo.
Il percorso di informazione e formazione del gruppo dei genitori è stato garantito dalle consulenze del Sig. Schino Giuseppe, Vicepresidente dell’Associazione Mano a Mano di Bari, che ha sostenuto il gruppo a fondare l’Associazione negli spazi messi a disposizione del CIR gestito dalla Cooperativa Sociale Esedra e dal Consorzio Sociale C.A.S.A. Onlus (Consorzio Attività Specialistiche per le diverse Abilità). L’Associazione Albatros, che annovera tra i suoi iscritti 14 famiglie fondatrici di persone con disabilità, è comunque aperta a tutti coloro che ne condividono le finalità e desiderano farne parte come Soci.
Le attività dell’Associazione in un primo momento saranno sviluppate per estendere la base associativa con incontri di informazione rivolti a tutti i cittadini e che mirino ad assumere un ruolo strategico con l’Amministrazione Comunale di Capurso. Successivamente saranno analizzate le opportunità di crescita dell’Associazione attraverso la realizzazione di eventi dislocati in precisi periodi dell’anno. Con la nascita di questa associazione Capurso per la prima volta può vantare un interlocutore forte di una base composta da un gruppo numeroso ed unito di famiglie di persone con disabilità e al tempo stesso ambasciatori di un nuovo tempo dell’immagine sociale della Città.